Il Testamento

Il Testamento

1. Che cos’è il testamento?
2. Quali tipi di testamento esistono
3. Quando si fa testamento
4. Chi ha diritto a essere nel testamento
5. Chi non può essere escluso dal testamento
6. Devo per forza fare il testamento dal notaio? -Testamento Olografo
7. Quanto costa redigere testamento?
8. Quando il testamento non è valido? – testamento nullo o annullabile
9. Quando e come posso impugnare il testamento
10. Condizioni sospensive e risolutive del testamento, cosa si intende?
11. Quale è il ruolo dell’avvocato in caso di testamento

 

1. Che cos’è il testamento?

Il testamento è un atto mediante il quale una persona dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze patrimoniali o di parte di esse.

Il testamento può avere ad oggetto, in determinati casi individuati dalla legge, anche o solo elementi non patrimoniali (es. riconoscimento di un figlio, il divieto di pubblicare un’opera inedita, ecc).

La redazione del testamento permette al testatore di istituire come eredi dei soggetti che altrimenti non lo sarebbero, oppure di determinare quote ereditarie diverse rispetto a quanto stabilito dalla legge.

Il testamento è un atto:

1) unipersonale e unilaterale: non può essere redatto da un rappresentante o da un soggetto terzo.

2) revocabile: è una caratteristica essenziale del testamento; alla facoltà di revoca infatti non si può in alcun modo rinunziare ed ogni clausola contraria è nulla.

3) formale: per essere valido, un testamento deve essere redatto secondo determinate forme previste dalla legge.

 

2. Quali tipi di testamento esistono

Il testamento, per produrre validamente i suoi effetti, deve essere redatto in una delle tre forme previste dal codice vile:

1) Testamento olografo

È la forma più semplice ed economica, in quanto viene redatto personalmente (di proprio pungo) dal testatore senza l’intervento di altri soggetti. Deve essere datato e sottoscritto.

2) Testamento pubblico

Viene redatto avanti a un notaio o altro pubblico ufficiale, alla presenza di due testimoni.

Il notaio, una volta ascoltate le volontà del testatore, redige il testamento, il quale viene sottoscritto dal disponente e dai due testimoni.

3) Testamento segreto

Questo tipo di testamento rappresenta una sorta di via di mezzo tra le due tipologie di testamento di cui sopra: in tal caso infatti il testamento viene redatto personalmente dal testatore, come nel caso del testamento olografo, ma viene successivamente poi consegnato in busta chiusa al notaio, affinché lo custodisca.

A differenza del testamento olografo, questo tipo di testamento può essere redatto a mezzo di macchina o da terzi: è necessaria tuttavia la sottoscrizione su ogni pagina.

 

3. Quando si fa testamento

Ogni persona maggiorenne avente la capacità di agire può disporre delle proprie sostanze patrimoniali e non patrimoniali mediante la redazione di un testamento.

 

4. Chi ha diritto a essere nel testamento

Il testatore può inserire nel testamento sia persone fisiche che persone giuridiche o anche enti quali fondazioni, associazioni, ecc.

Può essere inserito nel testamento anche un figlio non ancora concepito di una persona determinata vivente al momento dell’apertura della successione (es. nonno dispone testamento in favore di un futuro eventuale nipote, non ancora concepito al momento dell’apertura della successione).

 

5. Chi non può essere escluso dal testamento

Alcuni parenti del testatore (e cioè il coniuge, i figli e gli ascendenti – ovvero genitori e nonni) sono tutelati contro eventuali disposizioni testamentarie del testatore contrarie ai loro diritti.

Si tratta dei cosiddetti legittimari, i quali ereditano necessariamente una parte del patrimonio, indipendentemente da quanto il testatore abbia disposto (c.d. successione necessaria).

I legittimari, nel caso in cui non vengano rispettate le quote di legittima a loro spettanti, hanno la possibilità di agire in giudizio per vedere tutelato il loro diritto.

Molto frequentemente, tali questioni vengono risolte in via stragiudiziale, mediante dei c.d. accordi di reintegrazione tra i legittimari pretermessi e i beneficiari delle disposizioni testamentarie.

 

6. Devo per forza fare il testamento dal notaio? (Testamento Olografo)

No, il testamento olografo può essere redatto, datato e sottoscritto direttamente dal testatore di suo pugno (N.B. Non valido se scritto al computer e poi firmato). Tale testamento si può redigere senza doversi rivolgere a un notaio.

Tuttavia, a differenza del testamento redatto davanti al notaio e di fronte ai testimoni che non saranno beneficiari di alcuna disposizione (testamento pubblico) o a quello consegnato in busta chiusa al notaio (testamento segreto), la redazione di un testamento olografo presenta una serie di svantaggi: tra gli altri, 1) possibilità di smarrimento, 2) distruzione, 3) irreperibilità da parte degli eredi, 4) falsificazione del contenuto.

 

7. Quanto costa redigere testamento

Redigere un testamento olografo non ha alcun costo, in quanto viene redatto direttamente dal disponente e da lui stesso conservato.

Per quanto riguarda invece i testamenti pubblici o privati, non esistono dei costi fissi: dipende singolarmente dalle richieste dei singoli notai o altri pubblici ufficiali per la prestazione.

 

8. Quando il testamento non è valido? – testamento nullo o annullabile

Il testamento, una volta aperta la successione, può risultare invalido ed essere dunque 1) nullo o 2) annullabile.

1) Il testamento si dice NULLO nei casi in cui:

  • Quando è contrario a norme imperative;
  • Quando non rispetta la forma prevista dalla legge (omessa o falsa sottoscrizione del testamento olografo, omessa sottoscrizione del notaio o del testatore del testamento segreto, omessa redazione per iscritto dell’atto da parte del notaio del testamento pubblico);
  • Quando l’unico motivo sottostante la redazione del testamento è illecito.

Nel caso di nullità, il testamento non produce effetti e sarà necessario fare riferimento alle norme della c.d. successione legittima.

2) Il testamento È ANNULLABILE per le seguenti motivazioni:

  • Quando non rispetto la forma prevista dalla legge (c.d. vizi minori, ad esempio la mancanza della data nel testamento olografo):
  • Quando il testatore non ha la capacità di agire;
  • Quando la disposizione testamentaria è l’effetto di errore, violenza o dolo.

 

9. Quando e come posso impugnare il testamento

Il testamento nullo all’apertura della successione può essere impugnato, in qualsiasi momento (l’azione dunque è imprescrittibile), da chiunque vi abbia interesse.

La nullità del testamento può essere rilevata anche d’ufficio.

Il testamento annullabile produce i suoi effetti finché non viene esperita l’azione di annullamento.

È legittimato ad agire a tal fine chiunque vi abbia interesse, nel termine di 5 anni decorrenti dal giorno in cui si è data esecuzione alla disposizione testamentaria (nel caso di incapacità di agire e vizi di forma), o dal giorno in si è avuta notizia dell’errore, violenza o dolo.

 

10. Condizioni sospensive e risolutive del testamento, cosa si intende?

Il testatore ha la possibilità di apporre una c.d. condizione, 1) sospensiva o 2) risolutiva, durante la redazione del testamento.

1) Nel caso in cui venga apposta una condizione sospensiva l’efficacia del testamento decorrerà dal verificarsi di un evento a un evento futuro e incerto (es. Nomino mio erede Tizio a condizione che si verifichi o non si verifichi un determinato evento futuro e incerto). Non è valida la condizione sospensiva se nel suo porsi limita la libertà personale dell’erede (es. Nomino mio erede Tizio a condizione che si sposi.).

2) Nel caso invece di una condizione risolutiva si subordina al verificarsi di un evento futuro e incerto la fine dell’efficacia della disposizione testamentaria (es. Nomino mio erede Tizio, ma nel caso in cui succeda o non succeda un evento futuro e incerto, revoco la disposizione testamentaria in suo favore).

Il legislatore prevede una disciplina conservatrice rispetto a quanto previsto per i negozi giuridici tra vivi: infatti, a differenza di queste ipotesi, nel caso in cui la condizione sia illecita o impossibile, non si considera nulla la disposizione tout court, ma si considerano come non apposte (nel caso in cui non sia l’unico motivo che ha portato il testatore a disporre).

 

11. Quale è il ruolo dell’avvocato in caso di testamento

Rivolgersi ad un avvocato può risultare molto importante nella fase di redazione di un testamento.

Come abbiano visto infatti, un testamento può risultare nullo o annullabile in presenza di determinati vizi spesso sconosciuti a chi non si occupa della materia: rivolgersi dunque ad un professionista del settore può evitare di dover poi affrontare ulteriori problematiche giudiziali e stragiudiziali.

Allo stesso modo, è necessario rivolgersi ad un avvocato nel caso in cui invece si desideri agire in via giudiziale (o stragiudiziale) al fine di far valere i propri diritti ed impugnare disposizioni testamentarie viziate (ad es. i legittimari che vedano lesi i propri diritti derivanti dalla loro posizione di successori necessari).

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