Alcoltest: l’irregolare taratura dell’etilometro invalida l’accertamento

Alcoltest: l’irregolare taratura dell’etilometro invalida l’accertamento

21 Feb 2024

Come l’irregolare omologazione e la scorretta taratura dell’etilometro utilizzato possono incedere sull’accertamento dello stato di ebbrezza

 

Secondo costante e maggioritaria giurisprudenza al fine di inquadrare le caratteristiche che deve avere l’etilometro utilizzato per gli accertamenti dei tassi alcolemici è necessario fare riferimento alla disciplina risultante dal DPR 495/1992, art. 379, dedicato, appunto, alla «guida sotto l’influenza dell’alcool».

A) La normativa nello specifico

In particolare, dai commi 5, 6, 7 ed 8 di tale norma si evince che:

1) gli etilometri devono rispondere ai requisiti stabiliti con disciplinare tecnico approvato con decreto del ministro dei Trasporti e della Navigazione di concerto con quello della Sanità (comma 5);

2) sono soggetti alla preventiva omologazione da parte della Direzione generale della MTC, che vi provvede sulla base delle verifiche e prove effettuate dal CSRPAD (comma 6);

3)  prima della utilizzazione devono essere sottoposti a verifiche e prove presso il CSRPAD (visita preventiva – comma 7) secondo le procedure stabilite dal ministero dei Trasporti. L’esito, la c.d. «taratura obbligatoria annuale» deve essere annotato sul libretto dell’etilometro, con la precisazione che, in caso di esito negativo delle verifiche e prove, l’etilometro è ritirato dall’uso (comma 8).

Di talché si evince che l’effettiva legittimità dell’accertamento mediante l’etilometro non può prescindere dal rispetto di specifici obblighi formali, la cui violazione può comportare l’invalidità dell’accertamento stesso. Tali obblighi si sostanziano nell’attestazione (all’atto del controllo) all’avvenuta sottoposizione dell’apparecchio alla prescritta ed aggiornata omologazione, alla corretta calibratura (cioè la taratura) da riportare sul libretto. Questo per garantire l’effettivo corretto funzionamento dell’apparecchio e la conseguente attendibilità del risultato.

 

B) La giurisprudenza di legittimità sul rispetto degli obblighi formali del verbale di accertamento

Sul punto, la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 1921/19 del 24 gennaio 2019 ha chiarito che “alla luce del descritto e dettagliato coacervo normativo, è evincibile che la effettiva legittimità dell’esecuzione dell’accertamento mediante etilometro non può prescindere – … – dall’osservanza di appositi obblighi formali, dalla cui violazione può discendere l’invalidità dell’accertamento stesso, quali, in particolare, l’attestazione – all’atto del controllo – dell’avvenuta preventiva sottoposizione dell’apparecchio alla prescritta ed aggiornata omologazione oltre che alla indispensabile corretta calibratura (da riportare sul libretto di accompagnamento), tali da garantire l’effettivo “buon funzionamento” dell’apparecchio e, quindi, la piena attendibilità del risultato conseguito attraverso la sua regolare utilizzazione”.

Da ciò deriva che il verbale di accertamento deve contenere – anche per garantire l’effettività della trasparenza dell’attività compiuta dai pubblici ufficiali – l’attestazione dei dati relativi allo svolgimento dei suddetti adempimenti in modo tale da garantire la controllabilità della legittimità della complessiva operazione di accertamento e che, alla luce di ciò, “alla stregua di un’interpretazione costituzionalmente orientata ispirata ai principi C.d.S. 1992 sono tenuti all’assolvimento dei predetti obblighi di preventiva verifica della regolare sottoposizione dell’apparecchio da adoperare per l’esecuzione dell’alcooltest ai prescritti adempimenti della regolare omologazione e calibratura (ovvero taratura) cui si correla l’obbligo della necessaria attestazione della loro verifica nel verbale di contestazione.

C) La giurisprudenza costante in tema di calibratura e omologazione. L’onere della prova.

Sul punto anche Cassazione civile, sez. VI, ordinanza n. 4288/22 del 10 febbraio 2022, la quale ha statuito che “in tema di violazione al codice della strada, il verbale dell’accertamento effettuato mediante etilometro deve contenere, alla luce di un’interpretazione costituzionalmente orientata, l’attestazione della verifica che l’apparecchio da adoperare per l’esecuzione del cd. “alcooltest” è stato preventivamente sottoposto alla prescritta ed aggiornata omologazione ed alla indispensabile corretta calibratura; l’onere della prova del completo espletamento di tali attività strumentali grava, nel giudizio di opposizione, sulla P.A., poiché concerne il fatto costitutivo della pretesa sanzionatoria”.

Ogni onere probatorio circa l’apparecchio effettivamente utilizzato è a carico dell’ente accertatore.

 

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