Testamento falso: impugnazione e contestazione

Testamento falso: impugnazione e contestazione

21 Feb 2024

Spesso ci sono richieste di informazioni sull’impugnazione del testamento, ogni giorno riceviamo diverse richieste e un recente caso in cui siamo stati intervistati dal programma televisivo Le Iene trattava proprio di questo.

Quali sono le modalità per contestare un testamento?

Prima di esaminare nel dettaglio le varie forme di impugnazione del testamento, è importante comprendere le regole generali che disciplinano questo procedimento. Queste regole si applicano sia per un testamento olografo che per un testamento pubblico.

Come si sa, il testamento è l’atto con cui il testatore decide della sua eredità una volta deceduto. Questo atto ha effetto solo dopo la sua morte e può essere contestato solo in seguito.

Per contestare un testamento, occorre presentare un’istanza al Tribunale in una composizione collegiale. Il Tribunale competente territorialmente è quello del luogo in cui si apre la successione.

Prima di ricorrere al Tribunale, è obbligatorio sottoporsi a un processo di mediazione. La mediazione è prescritta per le questioni di successione ereditaria. Se manca la prova della mediazione, la causa potrebbe essere dichiarata irricevibile.

Quando è possibile contestare un testamento?

Un testamento può essere contestato se presenta difetti sia nella forma che nel contenuto. Le regole sui difetti di contenuto sono le stesse per i testamenti pubblici e per quelli olografi, quindi li trattiamo senza distinzioni.

Quando si fa riferimento ai difetti sostanziali, è importante distinguere tra quelli che portano alla nullità di un testamento e quelli che lo rendono semplicemente annullabile. La distinzione tra i due risiede nel fatto che un testamento nullo non produce alcun effetto legale, mentre un testamento annullabile continua a essere valido fino a quando non viene formalmente annullato. Questa distinzione è particolarmente significativa per la protezione dei terzi che potrebbero aver ricevuto beni da una persona che, in realtà, non era un erede legittimo a causa dei difetti presenti nel testamento.

Nullità del testamento

Le situazioni che possono portare alla nullità di un testamento sono diverse e vengono illustrate con vari esempi, come: casi in cui manca la volontà del testatore, come ad esempio un errore di identità nell’istituzione degli eredi. Altre ipotesi includono la violazione del divieto di patti successori e la mancata considerazione dei legittimari o degli eredi nella divisione del patrimonio. È importante anche considerare i casi in cui il testatore favorisce il tutore o altri che possono influenzarlo nel determinare le proprie volontà.

Principio di conservazione

Inoltre, è fondamentale valutare attentamente la rilevanza di clausole nulle rispetto all’intero testamento, in base al principio di conservazione di quest’ultimo. Infatti la nullità di una singola clausola potrà non determinare la nullità di tutto l’atto.

Annullabilità del testamento

D’altra parte, l’annullabilità di un testamento può verificarsi quando è redatto da un incapace naturale, ovvero da una persona incapace di intendere e volere al momento della stesura del testamento, anche se non legalmente interdetta. In questi casi, sarà necessario dimostrare l’incapacità del testatore attraverso mezzi appropriati, come documentazione medica o testimonianze, al fine di ottenere l’annullamento del testamento.

Ancora, il testamento redatto in mancanza di volontà libera e consapevole.

L’articolo 624 del codice civile statuisce la annullabilità del testamento in tutti i casi in cui la volontà del testatore sia stata viziata. I vizi della volontà sono: errore, violenza e dolo

Chi ha il diritto di contestare un testamento?

Il testamento, che sia pubblico o olografo, può essere contestato da chiunque abbia un interesse legittimo, ovvero da chi può vantare un diritto sull’eredità in questione.

Per quanto riguarda il termine entro il quale è possibile contestare un testamento, bisogna specificare che ciò dipende dai difetti che si intendono far valere. Spesso ci si chiede riguardo alla “prescrizione per contestare un testamento”. A questa domanda si può rispondere che tutto dipende dal singolo caso:

  • se il difetto è così grave da determinare la nullità, allora l’azione è imprescrittibile
  • se il testamento è affetto da difetti meno gravi, configurandosi quindi come annullabile, il termine per contestarlo sarà di 5 anni. Pertanto, si può affermare che i tempi per contestare un testamento variano a seconda della gravità del difetto.

Contestazione del testamento olografo

Abbiamo già discusso dei difetti sostanziali relativi al testamento olografo e a quello pubblico. Vediamo ora in che modo è possibile contestare un testamento olografo affetto da difetti di forma.

La legge stabilisce che il testamento olografo è nullo ogni qualvolta manchi uno dei requisiti di forma prescritti dalla legge: autografia, data, sottoscrizione.
In realtà, i difetti di forma più comuni riguardano la mancanza di autografia e la mancanza di sottoscrizione.

Perché la legge considera così gravi tali difetti?

Poiché la volontà espressa nel testamento olografo, che si basa sul fatto che sia scritto di proprio pugno, non può essere attribuita al testatore.

Come procedere per contestare un testamento olografo falso?

Di solito, la prima cosa da fare per contestare un testamento olografo è contattare un avvocato specializzato in diritto delle successioni. Sarà compito dell’avvocato, insieme a un perito grafologo esperto, analizzare il testamento per verificare se la scrittura e/o la firma possano essere attribuite al defunto.

Dopo questa valutazione iniziale, si deciderà se presentare un’azione legale davanti al Tribunale, anche se è sempre necessario tentare prima di risolvere la questione tramite mediazione, per far dichiarare il testamento nullo.

Nel corso del processo, sarà responsabilità della parte che ha richiesto l’annullamento dimostrare che il testamento non è stato scritto di proprio pugno dal testatore. Testimoni, perizie tecniche ed altre prove saranno cruciali per dimostrare ciò.

Tra la raccolta delle prove, lo svolgimento dell’expertise (se ordinata dal giudice) e le diverse fasi del procedimento legale, potrebbero trascorrere diversi anni prima che il Tribunale emetta la sentenza che accoglie o respinge la contestazione del testamento. Se la sentenza è favorevole, il testamento verrà dichiarato nullo a causa della mancanza di autografia o firma.

Come impugnare un testamento pubblico?

Quando si fa riferimento al testamento pubblico si tende a pensare che un testamento redatto redatto da un Notaio sia impossibile da impugnare.

Invece si può impugnare un testamento pubblico per casi analoghi ai vizi di quello olografo.

Per esempio, nei casi di incapacità del testatore, che è l’ipotesi statisticamente più frequente. In caso di falsità del testamento, per vizi della volontà o vizi formali.

 

Come contestare un testamento per violazione della legittima

È possibile che il testamento sia corretto sia dal punto di vista formale che sostanziale, ma potrebbe accadere che il testatore abbia ignorato o valutato in modo errato la posizione dei “legittimari”.

I legittimari sono coloro ai quali la legge garantisce il diritto alle quote di legittima. Secondo la legge italiana sulla successione, il testatore non può disporre liberamente di tutto il suo patrimonio, poiché esistono limiti imposti da diversi fattori.

Per contestare un testamento in questo caso, è possibile avviare un’azione legale per ridurre le disposizioni testamentarie al fine di ottenere la quota riservata ai legittimari. È importante sottolineare che le disposizioni testamentarie non sono viziare, nulle o annullabili in questo contesto e rimangono valide fino a quando non viene emessa una sentenza che accoglie la richiesta dei legittimari.

Il termine di prescrizione per avviare l’azione di riduzione delle disposizioni testamentarie è di 10 anni.

Per concludere, impugnare un testamento, indipendentemente dalla sua forma, è un processo complesso e lungo. È consigliabile rivolgersi a professionisti qualificati che possiedano le competenze necessarie.

 

Se ti trovi a gestire una successione testamentaria e hai bisogno di consulenza legale specializzata in materia di diritto successorio, non esitare a contattarci.